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AVOLA

Avola è una delle città più popolose della provincia di Siracusa. La cittadina si suddivide in tre zone: il centro storico di Avola, la zona costiera con la Marina di Avola e la zona montana di Avola Antica (detta localmente “Ravula Veccia”).

Il territorio attorno ad Avola è stato uno dei primi nel siracusano ad essere abitato da popolazioni neolitiche. I primi insediamenti siculi risalgono al 1200 a.C. come confermano le numerose necropoli rinvenute nelle cave iblee sotto l’attuale centro abitato di Avola Antica.

Poco più a nord, sulle pendici della Cava Grande del Cassibile, venne invece a formarsi la cosiddetta “Civiltà del Fiume Cassibile” con la costituzione di un villaggio semi-rupestre sotto il quale vi era la grande necropoli. Dopo il periodo greco, con la dominazione romana questa piccola città venne chiamata “Abola”. Anche i Bizantini lasciarono molte testimonianze storiche, tra cui molte chiese rupestri e sepolcri. Successivamente la città passò alla famiglia Pignatelli Aragona Cortez. La Antica Avola, distrutta dal terremoto dell’11 gennaio 1963, fu successivamente ricostruita in pianura con un impianto urbanistico esagonale.

Avola e il mare

Le attività legate alla pesca sono concentrate nella Marina di Avola, nel tratto di costa che va da contrada “Falaride” a Marina Vecchia, chiamata anche “Mare Vecchio”.

Ad Avola si pratica la pesca di varie specie ittiche come tonni (tonno rosso o “tonnina”, alalonghe, palamiti o “pizzuteddi” lampuche), pesci spada, merluzzetti, sauri, sarde, acciughe, orate ed altro pesce locale quale occhiate, saraghi, cefali, triglie, aguglie, boghe, ricciole, cernie, spigole, murene; crostacei (gamberi e scampi, aragoste e cicale) e molluschi (calamari, seppie, totani e polpi). È diffusa anche la pesca di anguille lungo il corso dei fiumi Cassibile e Asinaro.

Da non perdere

La vecchia Tonnara di Avola venne costruita nei primi anni del 1600, assieme al vicino borgo di cui rappresentava l’edificio principale. Al suo interno veniva lavorato il tonno rosso che, dopo esser stato pescato con la tecnica della “mattanza” e trasportato presso l’attuale Molo di Mare Vecchio tramite grandi barconi (i cosiddetti “scieri”), veniva pulito, cotto e conservato sott’olio. Da questa tonnara poi i tonni interi o tagliati in tranci venivano portati ai mercati cittadini delle vecchie città di Avola, Noto e Siracusa.

 

Eventi e manifestazioni

La Sagra del Tonno si tiene ogni anno a Ferragosto presso i locali adiacenti alla Tonnara di Mare Vecchio. Qui è possibile degustare tranci di tonno arrostiti alla brace e la “ghiotta” di tonno. Nell’ultima settimana di agosto, presso la Tonnara di Avola, viene organizzata la Sagra del Pesce Spada, cucinato alla griglia e a “ghiotta”.

Processione a mare. Particolarmente suggestiva è la Processione a mare in onore di Santa Venera, patrona della Città, che si svolge ogni anno la prima domenica di agosto nel corso della quale il simulacro della Santa imbarcato su un peschereccio benedice dal mare la città scortata da una flottiglia di pescatori e diportisti.

Prodotti tipici

Oltre alle specialità culinarie legate al mare, fra le quali particolare rilievo hanno le gustose seppie locali e la lampuca, altri prodotti di rilievo sono la Mandola Pizzuta d’Avola, nonché il famoso vino DOC Nero d’Avola.

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